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    21

    Dec

    2009


    Documentario ufologico

    E' possibile che gli ufo siano un fenomeno reale? Siamo realmente circondati dagli alieni?



    Fra le molte affascinanti, ancorché non verificate, dicerie serpeggianti nel variopinto mondo dell’ufologia, un posto d’onore spetta allo “Yellow Book”, il Libro Giallo.

    Il Libro Giallo è strettamente legato alle EBE (entità biologiche extraterrestri), anzi sembra sia stato “scritto” da una di esse. Ma è opportuno fare un riepilogo.

    Le notizie sul “Libro Giallo” furono diffuse da due agenti dell’AFOSI (Ufficio Investigazioni Speciali dell’Aeronautica USA), Richard Doty e Robert Collins.

    I due apparvero, debitamente camuffati, nella famosa trasmissione “UFO: Cover up? Live”, andata in onda alla fine degli anni ‘80 (e in Italia proposta ai primi anni Novanta dal giornalista Maurizio Baiata sotto forma televisiva, per il programma “Mixer” di Giovanni Minoli e sotto forma di video inchiesta nella serie della Columbia Tristr, intitolata “UFO: Segreto di Stato”. Il conduttore americano li presentò come “scienziati del governo” che, essendo al corrente di progetti top secret relativi ad UFO ed alieni, avevano deciso di rivelare quello che sapevano sull’argomento. Immediatamente vi fu una profonda frattura tra coloro che ritenevano il programma (trasmesso in diretta anche in Russia!) un inizio di apertura dei governi sul tema UFO e Alieni e quelli che, al contrario, lo bollavano come una colossale e premeditata operazione di disinformazione.

     Bisogna però precisare che Richard Doty aveva già in precedenza contattato gli ufologi William Moore, Linda Howe e John Lear, mostrando loro documenti “ufficiali” top secret in suo possesso (forse a fini disinformativi). (Dallo scenario in cui operavano queste “gole profonde” è emersa la sconcertante evidenza del gruppo segreto denominato “The Aviary” (La Voliera) di cui, appunto, avrebbero fatto parte Falcon e Condor, N.d.R.).  

     Doty fu una delle fonti “accreditate” di Moore quando questi diede alle stampe con Charles Berlitz “The Roswell Incident” nel 1982. Una piccola curiosità: il libro di Moore veniva venduto in America unitamente ad una videocassetta contenente interviste a Doty e Collins, che, per l’occasione, scelsero rispettivamente i nomi in codice di Falcon e Condor (pseudonimi che vennero poi ripresi nella suddetta trasmissione).

    Fu in una di queste interviste che i due cominciarono a parlare di dischi precipitati, alieni e retroingegneria, condendo però il tutto con dettagli che ai più parvero alquanto risibili (le EBE prediligono la musica antica tibetana e il gelato alla fragola!).

    Fra le informazioni fornite da Doty e Collins , un punto di rilevo riguardava lo “Yellow Book”.

     Il libro, denominato anche la “Bibbia” nell’ambiente del Majestic 12, sarebbe stato “scritto” nel 1972/73 da EBE-2 (sigla in codice di una delle tre EBE che a dire di Doty fungevano da ambasciatori degli alieni presso gli Stati Uniti). Esisterebbero tre copie del libro, delle quali una in possesso di EBE-2. Le altre due copie sarebbero custodite dal governo USA in un’istallazione sotterranea segreta nei pressi di Mall, Washington D.C

    Il Libro Giallo sarebbe una sorta di compact disk olografico che può proiettare immagini delle informazioni in esso contenute (da notare che il controverso fisico Bob Lazar afferma di aver visto qualcosa di simile quando era in servizio presso l’Area S4, il settore di Groom Lake ove si svolgevano esperimenti di retroingegneria su scafi alieni).

    Il Libro Giallo, una sorta di promemoria alieno, oltre a riferimenti ad eventi biblici e all’immagine olografica della crocifissione di Cristo, conterrebbe le seguenti informazioni:

    1. 1.  La storia delle visite degli alieni alla Terra negli ultimi 12.000 anni. Edificazioni delle piramidi d’Egitto e di come esse rispecchiano la cintura di Orione come appariva alla Terra nel 10.400 a.C. e nel 2450 a.C. La vera età della sfinge (12.000 anni)
    2. 2.  interventi di ingegneria genetica condotti dagli alieni sui primi ominidi
    3. 3.  La Terra è fa parte di cinque rotte commerciali. Cinque o più gruppi di alieni visitano la Terra.
    4. 4.  Un osservatore fu lasciato sulla Terra 2.000 anni fa. Gli alieni hanno immagini olografiche della morte di Cristo e di altri eventi biblici.
    5. 5.  La storia sociale e le credenze religiose degli alieni. Essi credono in un Dio ma non accettano il dogma cristiano della Trinità.
    6. 6.  riferimenti all’anno 1997 come un periodo di rivelazioni e forse rivoluzioni sociali e tumulti. E all’anno 1998 per il caos geologico.

     

    Di solito, questo tipo di informazioni finisce relegato dagli studiosi più “seri” nel cosiddetto “folklore ufologico” ovvero nel limbo delle notizie assurde e non confermabili. Ma viene da chiedersi: perché tutte queste notizie sono fuoriuscite dai primi anni Ottanta? Le varie fonti si sono influenzate a vicenda o vi era (e vi è ancora) una più ampia regia? Nel diritto penale quando si cerca di individuare l’autore di un delitto la prima domanda che ci si pone è “cui prodest?”, ovvero, a chi giova?

    Coloro che hanno diffuso queste notizie non hanno certo avuto vita facile: Paul Bennewitz è stato ricoverato in manicomio e sottoposto ad elettroshock. Bill Cooper è morto in uno scontro a fuoco con la polizia dopo essere stato oggetto di diversi attentati. Bob Lazar è stato processato per motivi futili dopo essere stato oggetto di minacce e attentati. E, dulcis in fundo, Richard Doty è stato espulso dall’esercito dopo essere stato adibito a compiti umilianti (il suo ultimo incarico nell’Air Force è stato quello di responsabile della mensa!). Se tutti costoro hanno svolto per conto del governo compiti di disinformazione, non si può certo dire che siano stati adeguatamente ricompensati!

    E allora è lecito pensare che qualcosa di vero nelle loro dichiarazioni ci sia. Peccato che quando si parla di tutto ciò ritorni alla mente solo l’immagine dell’alieno grigio ghiotto di gelato alla fragola!



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