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    18

    Jan

    2010


    La Bilocazione:

    Fenomeno che consiste nella presenza di una persona in due posti diversi.
    In inglese è usata l'espressione "OBE - Out of the body experience" e gli spiritisti sono propensi ad usare il termine proiezione accoppiato ad astrale.
    Come la maggior parte dei fenomeni paranormali, il fenomeno di bilocazione conta numerosissimi episodi.
    La cosa che sorprende è che nella maggior parti dei casi, il soggetto è consapevole dello sdoppiamento.

    Che cos’è la bilocazione?

    Questo fenomeno non è mai stato spiegato in modo soddisfacente poiché esso è inspiegabile se non usiamo canoni diversi da quelli solitamente impiegati nella tradizionale ricerca scientifica.

    Innanzitutto bisogna prendere in considerazione che l’essere umano non consiste soltanto del suo corpo fisico, visibile nel mondo terreno. Sarebbe infatti impossibile descrivere tanti fenomeni insoliti, se non andiamo oltre i nostri cinque sensi terreni.

    Secondo il libro“Verso la Luce”, l’essere umano consiste di ben tre corpi: il corpo fisico, il corpo astrale e il corpo spirituale. Di questi tre, soltanto l’ultimo, lo spirito, è capace di scindersi dall’uomo fisico ed intraprendere “viaggi” fuori dal corpo. Questa capacità è comunque riservato agli spiriti più progrediti – a meno che Dio non abbia qualche scopo particolare per cui anche lo spirito umano potrà essere momentaneamente “prelevato” dal corpo fisico mentre esso dorme e portato altrove. Si possono venire a conoscenza dei dettagli nello stesso libro già menzionato.

    Il corpo astrale dell’uomo viene anche definito la copia astrale poiché somiglia alla persona fisica. Esso avvolge interamente l’essere umano come una specie di soprabito che si plasma a seconda dei lineamenti e la forma della persona. Il corpo astrale non può separarsi dal corpo fisico prima che la morte subentri. Quando ciò avviene, il corpo astrale si libera e allora può a volte essere osservato da persone particolarmente sensibili. In questi casi è facile che venga scambiato per un fantasma o per lo spirito della persona appena morta.

    Invece, l’elemento vitale dell’uomo, l’unica nostra parte immortale, è lo spirito. Ed è proprio lo spirito che a volte può compiere la bilocazione, anche se ciò può avvenire soltanto se la persona è particolarmente evoluta spiritualmente, Un esempio vicino a noi è Padre Pio. Così, a volte egli avvertiva un forte richiamo – magari da parte dello spirito custode di un essere umano sofferente – che seguiva poi con lo spirito. Questo poteva accadere durante il sonno, ma non solo. Anche durante il giorno – è documentato un caso in cui si sapeva che Padre Pio recitava la messa mentre una donna l’ha visto davanti a sé alla stessa precisa ora.

    La bilocazione di Padre Pio:

    Oggi i casi di bilocazione più noti e vicini agli italiani sono indubbiamente quelli di Padre Pio. E’ ormai leggendaria la storia di un ufficiale dell’esercito che all’improvviso si trovò davanti Padre Pio nella stanza dove stava preparando la propria impiccagione. L’infelice ufficiale venne dissuaso dal suo disperato gesto dal frate cappuccino. Egli non conosceva Padre Pio, non lo aveva mai visto prima in vita sua. Capì che si trattava di un’esperienza insolita. Nessuno sarebbe potuto entrare nella stanza, poiché la porta era chiusa a chiave – eppure vide davanti a se un frate che gli fece intendere che non doveva proseguire nel suo intento. L’ufficiale si rese conto che si trattava di una visione, e colse l’intervento come un messaggio divino.

    Quando più tardi il militare andò a San Giovanni Rotondo per conoscere Padre Pio di persona e ringraziarlo dopo averlo identificato in una fotografia su un giornale, il frate lo riconobbe subito e lo salutò con le parole: “C’è mancata poco quella notte, eh?!”

    Inutile dire che questa persona rimase profondamente colpita dalla sua esperienza, e si è probabilmente domandato: “E’ stato un miracolo?”

     

    Come è possibile ciò?

    Prendendo in considerazione appunto i tre corpi dell’essere umano possiamo dare una spiegazione. Il corpo fisico di Padre Pio, per la sua natura collegato indissolubilmente al corpo astrale mentre in vita, continuava ad esercitare il suo lavoro nel luogo fisico di San Giovanni Rotondo. Ora sappiamo che dire la messa non è una cosa cui bisogna applicarsi necessariamente al cento percento, mentalmente. Infatti, il rito religioso è sicuramente impresso profondamente nella persona che lo esercita: l’ha imparato a memoria. Quindi, non è strettamente necessaria la presenza vigile dello spirito nell’esercitazione di questo rito che diventa puramente abituale per il religioso – un po’ come guidare la macchina, battere un testo al computer, stirare o compiere altri gesti quotidiani che abbiamo eseguito innumerevoli volte mentre la nostra mente vaga da tutt’altra parte. Così, in questo momento di “meccanica attività del corpo fisico e dell’annessa copia astrale, lo spirito di Padre Pio poteva agilmente liberarsi e seguire un richiamo d’aiuto da parte di una persona residente anche a moltissimi chilometri di distanza. Infatti, per lo spirito la distanza non ha importanza, poiché esso non appartiene alla dimensione fisica, bensì alla quarta dimensione.



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