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La tomba di Senenmut -
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La tomba di Senenmut

SenenmutLa tomba di Senenmut,  vicino al tempio di Hatshepsut, nasconde dei segreti… la storia della costruzione delle piramidi egiziane e   le origini della civiltà d’Egitto.

La tomba non è aperta al pubblico ed è sotto chiave. Agli studiosi infatti non piace   commentare questa tomba, perché sembra contraddire le loro interpretazioni   della genesi d’Egitto.

Senenmut1Era circa l’anno 1470 a.C. quando Senenmut iniziò la costruzione del “Djeser Djeseru”, ovvero un magnifico mausoleo il cui nome egizio vuol dire “Sublime Sublimità”, costruito nel complesso di Deir el-Bahari La prova più sconcertante di una conoscenza astronomica ereditata in qualche modo all’architetto e poi alla regina Hatshepsut, si trova sul soffitto della tomba di Senenmut, situata affianco al mausoleo principale. In questo soffitto è riprodotta una precisa sezione della volta celeste del 10.450 a.C. con al centro la Cintura di Orione. Questo piccolo sistema è stato riprodotto in maniera emozionante. Intorno alla cintura, (clicca sull’immagine iniziale per ingrandire) vi sono tre orbite a forma di goccia. E’ un simbolo non adottato tra i gereoglifici egizi, ed appartiene invece alla cultura mesopotamica, dove ha il significato di “acqua”, o “vita”. Pochi anni fa, degli scienziati avevano constatato che nella parte d’Universo che ci circonda vi sono due grandi concentrazioni di acqua. Uno nel nostro Sistema Solare e, quindi, sulla Terra. L’altro, invece, era proprio nel Sistema di Orione. Analizziamo meglio il significato sulla volta della tomba dell’architetto. Venne ritrovata sotto uno strato di intonaco – ciò a significare che era una conoscenza da preservare ai posteri, piuttosto che ai contemporanei – e i disegni vennero scolpiti, invece che dipinti – ciò a significare che l’architetto stesso fu l’autore, senza altri ausili, e non badava alla bellezza artistica. Senenmut2Nella parte inferiore della volta, è rappresentato il calendario egizio (12 mesi di 30 giorni ciascuno), mentre in quella superiore, come abbiamo già detto, è raffigurata una porzione di cielo. Vi sono quattro barche: quelle più piccole, a sinistra, raffigurano i pianeti Giove e Saturno; le più grandi sono la dèa Iside, che astronomicamente simboleggia la stella Sirio, e il dio Osiride, al quale era attribuita l’omonima costellazione, quella che per noi si chiama oggi “costellazione di Orione”. In particolare, l’architetto ha voluto evidenziare un elemento preciso di tale costellazione: la Cintura, appunto.

  • Come sapeva Senenmut tali conoscenze?
  • E perchè le riteneva così importanti?

In una sua iscrizione si legge: “Avendo percorso tutti gli scritti dei saggi, non ignoro nulla di quel che è successo a partire dal primo giorno”. Difatti, l’architetto Senenmut venne iniziato alla Casa di Vita di Karnak, luogo che nell’Antico Egitto era fondamentale, sede di culture ancestrali e religiose che erano raggiungibili solo a pochi. Tuttoggi, sappiamo ben poco su ciò che veniva conservato in questo tipo di “biblioteche segrete”, per così dire. Ma Senenmut venne a conoscenza di cose che probabilmente volle svelare alla sua amata. Magari per questo motivo i sacerdoti si aizzarono contro l’architetto di corte e, in seguito, anche contro la regina: solo gli iniziati infatti potevano conoscere i segreti della Storia d’Egitto. Sta di fatto che dopo la morte dei due, il faraone Thutmose III e il Clero Tebano condannarono Hatshepsut e Senenmut alla “damnatio memoriae”, distruggendo ogni effigie che rappresentasse i due nel Mausoleo di Deir el-Bahari. Ciò però non è bastato a cancellare un personaggio così intrigante dalla storia

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