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Generatore di riferimento tempo zero

Scritto da: rofex88

Tesla Il “generatore di riferimento di tempo zero” inventato da Nikola Tesla nel 1920, sfrutta il principio dei campi magnetici rotanti. Una volta acceso, produce 4 campi magnetici trifasici rotanti con frequenze di risonanza che vanno da 7,5 (frequenza Shumman della Terra) a 30 Hz, che generano onde ELF (Extreme Low Frequency).   Dei quattro campi magnetici venutisi a creare 2 ruotano in senso positivo (cioè orario) e 2 in senso negativo (cioè antiorario) ma allo stesso tempo vengono sincronizzati fra loro in modo tale che una volta sovrapposti, scontrandosi, formano un “vortice magnetico”. Dentro il vortice di energia si crea uno spazio diviso che mette in movimento un altro “spazio”. La separazione dello spazio diviso avverrà sopra una linea che è una funzione della forza e della frequenza del campo.   La forma della linea è quella di una risonanza di una cavità ed in essa si formano delle fluttuazioni al punto zero del vuoto quantico detta anche energia al punto zero. Una volta che questo spazio è diviso, gli oggetti che si trovano al punto zero quantico potranno muoversi nel tempo indietro o in avanti (passato o futuro seguendo le linee chiuse di tempo). Questa funzione viene estratta dal generatore di riferimento di tempo zero, amplificata con un amplitron (un potentissimo amplificatore dell’ordine dei Giga Watt) ed implementata in un trasmettitore avente la funzione “delta time” che riprodurrà il vortice (con campi elettromagnetici) oppure in un’antenna omnidirezionale ottaedro che di sua natura è progettata per essere “Delta Time”. Infatti il “generatore di riferimento di tempo zero” di Nikola Tesla, produce 2 frequenze ELF a 30 Hz stabili, dove una va al computer per sincronizzare il clock o funzioni di temporizzazione mentre l’altra modula il “rumore bianco” che viene prodotto da un amplificatore audio e va direttamente nella “Orion Delta Time Antenna” o nel trasmettitore in configurazione “Delta Time”. Regolando la fase tra l’orologio o funzioni temporali e il rumore bianco si può controllare la stabilità del vortice ed il flusso o pulsazione temporale. A seconda della potenza, della frequenza e della velocità di rotazione del vortice, si può viaggiare nel tempo avanti o indietro. Il vortice temporale può essere paragonato ad una molla, dove alle sue estremità, si applicano due forze uguali e contrarie, che fanno ruotare la spirale della molla in due versi opposti tra loro; ad esempio l’estremità superiore della molla, ruota in senso orario seguendo le linee della spirale di ferro mentre quella inferiore in senso antiorario. Ora liberando la molla (cioè interrompendo la forza applicata alle due estremità) la spirale per il terzo principio della dinamica (ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria) ritornerà come era prima. Stessa cosa fa il “generatore di riferimento di tempo zero” e cioè una volta tolta la tensione ai “generatori magnetici” e su tutto il sistema di controllo dello spaziotempo, l’energia liberata dal vortice, ci riporterà nel nostro presente, proprio come è avvenuto per la “USS ELDRIDGE DE 173” dell’esperimento Philadelphia nel 1943.

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