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Scomparse centinaia di stelle

Centinaia di stelle sparite dalla mappa dell’universo, ma dove sono finite?

Sembrerebbe una domanda fantascientifica eppure è un fatto che è realmente accaduto.

Il 16 Marzo del 1950, gli astronomi dell’Osservatorio navale americano puntarono un telescopio nella direzione della costellazione del lupo e scattarono una foto. Di recente gli scienziati guardano quella stessa porzione di cielo, e confrontandola con la foto scattata negli anni 50 si sono accorti che manca qualcosa, questo fenomeno potrebbe essere la prova che qualcos’altro di sconosciuto è in agguato là fuori.

Nel 2016, alcuni ricercatori svedesi hanno annunciato che una stella era andata perduta. Uno dei soli visibili in quell’immagine dell’USNO del secolo precedente non era più visibile, neanche con le più avanzate e sensibili indagini digitali sul cielo in uso oggi. Dopo tre anni, non è ancora chiaro cosa sia successo, ma il team di ricercatori ha instaurato il progetto (Vasco),"Vanishing & Appearing Sources during a Century of Observations". Oggi grazie a questo progetto sono state trovate altre cento stelle mancanti confrontando osservazioni vecchie e nuove.

Secondo l’astrofisica tradizionale, a meno che una stella non collassi direttamente in un buco nero, non esiste alcun processo fisico noto attraverso il quale potrebbe svanire fisicamente

Altri ricercatori invece sebbene non abbiano ancora visto segni di alieni, sostengono che parti dello spazio in cui più stelle sembrano scomparire potrebbero essere i posti migliori in cui cercare l’intelligenza extraterrestre (ETI). Il fenomeno infatti potrebbe confermare prove di civiltà tecnologicamente avanzate.

Il team del progetto ritiene che la loro ricerca di stelle in via di estinzione possa essere utile nella ricerca di intelligenza extraterrestre (SETI) identificando i punti nello spazio in cui sembra mancare un numero inaspettatamente elevato di stelle.

Infatti concentrando le ricerche sui "punti caldi", saremo in grado di identificare i luoghi più probabili per ospitare l’intelligenza extraterrestre.

L’ipotesi più bizzarra è che una civiltà aliena molto avanzata potrebbe essere in grado di costruire un’ipotetica megastruttura chiamata sfera di Dyson che racchiude completamente una stella al fine di catturare gran parte della sua energia. Pensa quanto possa essere conveniente convertire una stella in una batteria gigantesca. È inverosimile, ma tecnicamente spiegherebbe l’improvvisa scomparsa di una stella.

Il fisico Martin López Corredoira in una sua dichiarazione dice: " Per ora, tuttavia, le centinaia di stelle che sono state viste oscurare non sembrano ospitare alieni, riteniamo che siano fenomeni naturali, anche se estremi."

Le megastrutture aliene sono state suggerite come spiegazioni plausibili per altre stelle che si comportano in modo strano, come l’oscuramento e l’illuminazione irregolare della stella di Boyajian, ma finora altre spiegazioni naturali sono accettate più prontamente dalla maggior parte degli scienziati.

Trovare una stella in via di estinzione o una stella che appare dal nulla sarebbe una scoperta preziosa, e certamente includerebbe una nuova astrofisica oltre a quella che conosciamo oggi.